Proposte di Lettura: La casa sull’albero, Bianca Pitzorno

Written by on 19 novembre 2013 in Recensioni - No comments

Un albero davvero singolare.
A prima vista poteva sembrare un albero come tutti gli altri. Stava nel mezzo di un prato leggermente in discesa. Aveva un tronco piuttosto grosso e una chioma folta e voluminosa.
Il tronco era ricoperto da una rugosa corteccia marrone e nodose radici affioravano dal terreno.
Le foglie erano verdi e folte, ma stavano troppo in alto perché si potesse vedere esattamente la loro forma. Ai piedi dell’albero c’erano ciuffi d’erba, margheritine, ciottoli e, dopo la pioggia, qualche fungo dal cappello rosso, proprio come nelle illustrazioni dei libri. Sui rami c’erano fiori e frutti, farfalle api, uccellini…Un albero come tutti gli altri, insomma!
Ma, a guardare bene, si scopriva una porticina nascosta in basso fra le radici nodose. Una porticina abbastanza grande per poterci passare attraverso senza rimanere incastrati (a patto di non essere troppo grassi). Il tronco infatti era cavo, e dentro c’era una scaletta a chiocciola che portava in alto ai rami pieni di foglie. Non solo, ma sulla parte esterna del tronco alcuni spuntoni di rami tagliati ad altezza crescente formavano ottimi gradini o appigli per chi volesse arrampicarsi senza passare per la porticina segreta.
Naturalmente Aglaia preferiva questa scaletta esterna e ci saliva veloce come uno scoiattolo. Aglaia aveva otto anni, e abitava sull’albero insieme con la sua amica Bianca, che invece era una persona grande.

albero

Due amiche, un’adulta e una bambina, stanche dei loro appartamenti di città, decidono di andare a vivere insieme su un albero. Costruiscono una casa tra i rami e si dedicano alle attività piú divertenti, convinte di essere le uniche abitanti di quell’universo verde e accogliente. Ma scopriranno presto che l’albero non è un’isola deserta: che bisogna dividerlo con condomini poco amichevoli, che bisogna accogliervi neonati abbandonati e animali mutanti, che bisogna difenderlo da persone malintenzionate. Cosí, in una girandola di scontri e di incontri, di situazioni assurde, di paura e di risate, la piccola comunità impara a convivere, recitando per il lettore un esilarante teatrino…

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