Gianni Rodari e le filastrocche

Written by on 13 agosto 2013 in Educazione - No comments

Anita Liuni, educatrice di nido e comunità infantili e Carmela Tinella (Mela), creativa ed animatrice per bambini, oltre a curare il blog BABIBO, realizzano e conducono laboratori destinati alla fascia d’età 0-10 anni. Di seguito postiamo un loro articolo: buona lettura!

Alle scuole elementari si è soliti studiare le poesie, i racconti e le filastrocche di Gianni Rodari. Non solo: anche successivamente molti ragazzi provano il piacere di leggerne le opere, riproponendole da adulti ai propri figli.

Filastrocche

Nonostante Rodari fosse della classe 1920, ci ha lasciato un’attualissima eredità letteraria, che va dagli articoli giornalistici, agli appunti sparsi, alle favole e filastrocche per bambini e per adulti, accattivante e variegata.
Capolavoro di pedagogia e didattica sui generis, la sua produzione è percorsa costantemente dal rapporto tra adulto e bambino: con le sue favole moderne Rodari ripropone nel Novecento questo genere di racconto per ragazzi e lo rinnova adeguandolo ai tempi.

L’obiettivo resta sempre quello educativo, che grazie alla favola è realizzato in modo leggero e divertente anche quando i temi sono seri e importanti, il tutto coronato da una morale finale.
Rodari, che nel 1970 vinse il premio Andersen, contribuì ad un rinnovamento della letteratura per l’infanzia grazie ad una vasta produzione percorsa da una vena di intelligente comicità, dando spazio ai temi della vita d’oggi e sostituendo il tradizionale favolismo magico con personaggi e situazioni surreali.

Raccontare storie non è solo un passatempo, ma un’esperienza fondamentale di linguaggio: il lessico della letteratura e del teatro, infatti, non appartiene al vocabolario quotidiano e, qual’ora vi appartenesse, acquisterebbe comunque un’altra luminosità, un’altra tessitura, un altro significato.

Dunque, l’ascolto di una storia, di una filastrocca, di un pezzo teatrale permette ai bambini di entrare in contatto con una forma di linguaggio alla quale, altrimenti, difficilmente avrebbero accesso, stimolando al contempo il loro immaginario.
La filastrocca è per sua natura molto particolare: stabilisce infatti una relazione inedita con parole teoricamente lontane dal proprio campo semantico. Grazie alle rime, inoltre, vincola inaspettatamente parole non affini e con un nesso improbabile, oltre a creare un delizioso nesso sonoro.

Facciamo un esempio, riportando la “Filastrocca corta e gaia” di Gianni Rodari (da “Filastrocche lunghe e corte”, Editori Riuniti):

Filastrocca
corta e gaia,
l’abbaino
non abbaia,
la botte più grossa
non è un bottone,
la mela più rossa
non è un melone,
ed il mulo
più piccino
non sarà mai un mulino.
Oppure, sempre da “Filastrocche lunghe e corte”:
“Sì e no”
Io so le parole più corte del mondo:
una dice sì,
l’altra dice no.
Devi saperle bene adoperare
perchè da sole possono contare
più di un milione
di parolone
Ma non c’è orologio per segnare
l’ora di dir di sì
e l’ora di dir di no.
Io come faccio? Ascolto il cuore,
è lui il mio suggeritore:
ascolto, capisco,
e senza alcun timore gli ubbidisco.

Quando gli adulti si relazionano ai bambini piccoli nella lettura di filastrocche, questi primi scambi verbali, nei quali il suono precede il senso, sono accompagnati da gesti, dondolii, carezze, espressioni, sguardi, onomatopee, melodie e ritmi, tutti egualmente deputati a colorire ed approfondire l’esperienza di narrazione ed interazione.
Invitiamo tutti voi adulti a proporre ai vostri bimbi la preziosa eredità letteraria di Gianni Rodari, cominciando dalle divertenti filastrocche e proseguendo con ciò che più ritenete adatto al vostro bimbo… e ad anche a voi!
Per cominciare, fra le sue opere:

  • Castello di carta, Mursia
  • Le filastrocche del cavallo parlante, Emme
  • Filastrocche in cielo e in terra, Einaudi
  • Filastrocche lunghe e corte, Editori Riuniti
  • Filastrocche per tutto l’anno, Editori Riuniti
  • Prime fiabe e filastrocche, Einaudi Ragazzi
  • Versi e storie di parole, Einaudi Ragazzi

Fonti:
Juan Mata Anaya, (2009), Linguaggio, esperienza e mondi poetici, in Bernardi e Beseghi (cur.) Infanzia- Letteratura per l’infanzia 0-6 anni, Perdisa, Ozzano dell’Emilia (Bo), pagg. 85-89.

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Foto by olga.palma

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