MAKE A WISH: esaudire il desiderio di un bambino

Written by on 1 luglio 2013 in Educazione - No comments

Se sono venuta a conoscenza più di un anno fa di Make-a-Wish è stato grazie a Real Time.
Sì, Buddy Valastro il creatore di torte spettacolari ne ha fatta una proprio per un loro evento in America!

Make-a-Wish vuol dire regalare dei momenti di felicità a dei bambini che sono gravemente malati e questa è una delle cose più belle che abbia mai sentito….e fatto!

Make a wish

Così mi sono informata su internet e ho scoperto che la sede italiana è a Genova con uffici anche a Milano. Ci sono vari modi per interagire con Make-a-Wish: fare del volontariato, quindi intervistare i bambini sui loro desideri oppure organizzare il loro giorno della consegna del desiderio, passare del tempo in ufficio di Milano o di Genova per mantenere i rapporti con chi fa donazioni, oppure donare beni materiali e fare da “sponsor” al desiderio.

Io ho scelto, visto la lontananza da queste due città, di occuparmi delle interviste ai bimbi (che possono essere anche adolescenti) e di partecipare alla consegna del desiderio in Toscana.
E’ molto semplice aderire, perché basta compilare in modo dettagliato la richiesta di diventare volontario che si trova sul sito e spedirla. Seguirà una telefonata di prima conoscenza e poi puoi già entrare a far parte dei volontari della tua zona o regione. Alla prima uscita ufficiale per Make-a-Wish mandano una maglietta di rappresentanza da indossare.

Ormai ci conosciamo bene tra noi volontari toscani, anche se non sempre possiamo vederci insieme per un intervista o per una consegna del desiderio.
Fare l’intervista è molto emozionante: ci sono bimbi che desiderano partecipare all’allenamento della loro squadra preferita, chi ama la tecnologia, chi ama viaggiare e fare shopping, chi ama gli animali e ne vorrebbe uno accanto.
Noi volontari ci mettiamo in contatto con i genitori per fissare un appuntamento a casa loro o a volte in ospedale e quando andiamo veniamo sempre accolti con un grande calore. I bimbi sono sempre un po’ timidi inizialmente ma cerchiamo sempre di farli sentire a loro agio, facendoci raccontare un po’ di loro, dei loro hobby e delle loro passioni. Dopo l’intervista spediamo tutta la documentazione ai volontari di Milano che prendono in esame sia il desiderio sia le condizioni del bimbo per poter iniziare a preparare tutto il necessario per renderlo felice.

La consegna del desiderio poi è un momento di festa, un momento magico che si conclude sempre coi bei ricordi da parte del bimbo, della sua famiglia e di noi volontari…che sì, ci emozioniamo sempre un po’!
Il sorriso di un bimbo, a cui gli è stata sconvolta la vita per una grave malattia, è una cura per lui stesso e per chi gli sta intorno.

Irene 

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Foto by FromSandToGlass

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