Pannolini lavabili: come, quando e perché?

Written by on 13 maggio 2013 in Genitori digitali - 3 Comments

E’ sorprendente come gli atteggiamenti e le abitudini cambino al giorno d’oggi in pochissimo tempo.

Quando sono rimasta incinta (ormai più di 3 anni fa), i pannolini lavabili rientravano ancora tra gli argomenti tabù e proporne l’utilizzo a qualche genitore era il massimo dell’assurdità!

Pannolini lavabili

Ricordo ancora quando, fresca fresca di test di gravidanza positivo, cercavo spunti in rete: di informazioni ce n’erano certamente, ma era difficile trovarne su siti italiani, mentre all’estero si scopriva un mondo intero di possibilità e varianti (addirittura tutorial per cucirseli da soli!).

Adesso invece basta fare una semplice ricerca sul web ed emerge un mondo tra siti di informazione, e-shop di vario tipo e community dedicate a questo come ad altri oggetti tipici della genitorialità eco-sostenibile.
Ma soprattutto, ed è questa la cosa che mi ha stupito di più, l’argomento sembra ormai sdoganato: mi è capitato di parlarne anche con individui insospettabili e di scoprire, con sorpresa, che avevo spesso di fronte dei “colleghi”!

Persino le istituzioni, tradizionalmente le ultime a registrare i cambiamenti negli stili di vita, si sono accorte di questa novità, tanto che molti enti locali forniscono incentivi , sconti e kit gratuiti per chi compra pannolini lavabili.

Cos’è cambiato in così poco tempo?

Certamente la crisi economica ha avuto un ruolo non indifferente. Quando stai per diventare genitore, tra i pensieri che più ti assillano – soprattutto di questi tempi – c’è il costo esorbitante di tutto quello che gira attorno ai bambini, in particolare quelli molto piccoli!
E’ chiaro che qualsiasi possibilità di risparmiare in maniera intelligente viene subito colta al volo. Con i pannolini lavabili si stima un costo medio di circa 800€ per l’acquisto una tantum (io personalmente ne ho spesi molto meno): un bel risparmio rispetto alla spesa media di almeno 1500€ per gli usa e getta! Senza contare che questi ultimi, come dice il nome, poi li getti, mentre i lavabili rimangono lì pronti per un eventuale secondo o terzo figlio a costo zero!

Ci sono però altri fattori che non vanno sottovalutati.
C’è stato innanzitutto lo sviluppo esponenziale di una coscienza ecologista che negli ultimi anni ha portato, nell’uso quotidiano di quasi tutti, comportamenti che fino a poco prima erano prerogativa solo dei più irriducibili fricchettoni.
Ormai si può pensare di parlare di autoproduzione, energie alternative, alimentazione naturale con chiunque senza temere di parlare una lingua incomprensibile né di essere tacciati di voler tornare nel Medioevo. C’è una mentalità molto più aperta a qualsiasi tipo di innovazione degli stili di vita che porti con sé un valore aggiunto di sostenibilità ambientale.

L’uso dei pannolini lavabili rientra perfettamente tra queste nuove abitudini. I pannolini possono essere lavati e rilavati all’infinito con un consumo minimo di acqua e detersivo (meglio se eco-sostenibile o addirittura autoprodotto!) risparmiando l’invio alle discariche di circa 6.500 pannolini tradizionali, pari a circa una tonnellata di rifiuti per ogni bambino, rifiuti che si decomporranno non prima di 200 anni.

Io credo però che il vero fattore che ha permesso la sempre più ampia diffusione dei pannolini lavabili sia come sempre il senso pratico delle mamme… e dei papà! Tanti neogenitori si sono accorti in poco tempo di quanto fossero infondati i timori di avere in mano un qualcosa di non igienico, difficile da usare, ingombrante per il bambino, e che richiedeva una gran perdita di tempo ed energie per i lavaggi.

Oggi i nuovi modelli di pannolini lavabili sono prodotti con materiali tecnici che forniscono ottime garanzie di igiene (mai viste dermatiti a casa mia!) e che non sono più ingombranti di un usa e getta tradizionale, oltre a permettere un lavaggio impeccabile ed un’asciugatura in tempi brevi.

E se fino a qualche anno fa trovare in vendita in Italia i modelli più nuovi era un po’ come cercare il famoso ago nel pagliaio, adesso il web brulica di e-shop dedicati dove ci si può veramente sfogare tra modelli, marche e colori. Li vendono persino alla Coop!

Per quanto mi riguarda, non c’è dubbio che ormai i pannolini lavabili siano ormai un oggetto di uso quotidiano. E la prova definitiva l’ho avuta all’inserimento di mia figlia al nido, quando ho proposto con qualche esitazione l’utilizzo dei pannolini lavabili alle dade. Hanno accettato senza battere ciglio e adesso dopo qualche mese sono ormai delle esperte! E chissà che qualche altra mamma nel vederle cambiare la mia bimba non prenda spunto…

Daniela C.
San Marino

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Immagine in evidenza by kelsey_lovefusionphoto

3 Comments on "Pannolini lavabili: come, quando e perché?"

  1. elisabetta 13 maggio 2013 alle 13:26 · Rispondi

    ciao,
    io partirò a luglio e vorrei usare i pannolini lavabili, ma ho visto che ce ne sono di tante marche e non saprei quali prendere nè su quale sito. alla coop livendono ma sono secondo me troppo grossi per un neonato, anche la taglia prima.
    chi mi consiglia?
    inoltre ho un dubbio.. forse sarebbe meglio iniziare dal 5/6 mese? penso e ripeto…PENSO…forse mi sbaglio…prima la pupù è molto liquida e quindi meglio gli usa e getta.
    grazie!!!!!
    elisabetta
    rimini

  2. Daniela 13 maggio 2013 alle 15:16 · Rispondi

    Ciao Elisabetta,
    ti posso raccontare la mia esperienza: noi abbiamo iniziato verso il 4° mese, sia perché la bimba era talmente uno scricciolo che nei pannolini ci nuotava, sia perché col trambusto dei primi tempi abbiamo deciso di essere indulgenti verso noi stessi e optare per tutte le opzioni più semplici ( non sai quanti cascioni precotti ho mangiato nei primi mesi! :-) )
    So però che esistono lavabili specifici per i primi mesi: sono più piccoli e specifici per trattenere la cacca liquida (che tra parentesi gli u&g non trattenevano, quindi stai pronta coi teli impermeabili per il letto!).
    Comunque per fare delle prove puoi anche prendere un kit base di prova o addirittura noleggiarli!

    Qui alcuni link interessanti:
    - per il noleggio: http://www.ecopannoli.it/pannolini-ecologici/pannolini-lavabili/pannolini-riutilizzabili/noleggio-pannolini-lavabili/noleggio-pannolini-lavabili-primi-mesi.html
    - per esperienze simili:
    http://www.nonsolociripa.it/component/kunena/3-alla-ricerca-del-pannolino-perfetto/896-pannolini-lavabili-fin-dalla-nascita.html

    Riguardo ai modelli c’è veramente da sbizzarrirsi! Noi abbiamo preferito gli AllInOne (AIO) molto semplici da usare, pratici e veloci ad asciugarsi.

    Se hai altre domande o dubbi son qua… :-)

    Daniela C.

  3. chiara 11 luglio 2013 alle 08:47 · Rispondi

    che mondo fantastico quello dei lavabili… io l’ho scoperto iniziando ad utilizzare gli assorbenti in pul e da lì…. è stato vero amore!!!
    La mia storia è questa :)
    http://lecosedichiara.blogspot.it/2012/11/la-mia-mini-guida-ai-pannolini-lavabili.html

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