Il bambino è l’artista che esprime

Written by on 7 febbraio 2013 in Educazione - 1 Comment

Salve, mi chiamo Giovanna, sono babysitter e aiuto compiti a Roma, e mi occupo dell’educazione dei bambini da molti anni utlizzando l’arte come strumento didattico.


Ho vissuto un’ esperienza intensa con 2 bambini per ben 9 anni; uno di questi era iperattivo, ma attraverso delle regole e l’ausilio della pittura sono riuscita a controllare il suo stato. Oggi sta bene senza l’ausilio di farmaci.
A tal punto vorrei spiegare perché Arte equivale a Psicologia :
Sigmund Freud, fondatore della psicanalisi, scoprì che gli artisti e in particolare i pittori, avevano la capacità di leggere nell’animo umano. Infatti un pittore, per riuscire a far esprimere e comunicare alla figura dipinta un certo stato d’animo, deve conoscere a priori i significati di certi gesti, della mimica facciale, dei movimenti delle mani o del busto. Il ritrattista deve saper individuare nello sguardo di una persona quello che nasconde il suo animo.

Quante volte una persona sorride solo con la bocca ma dai suoi occhi traspare una profonda tristezza? Quante volte abbiamo letto la serenità di una figura riprodotta in movimento, oppure percepito lo sconforto e la solitudine dall’atteggiamento della testa o dall’abbandono di un braccio?
Si potrebbe quasi affermare che Freud ha confermato scientificamente quello che i pittori leggevano da sempre nell’animo umano. L’uomo spesso assume atteggiamenti per nasconderne altri ma un’attenta osservazione (e sensibilità) ci può portare a scoprire la verità.

La pittura è l’attività per eccellenza attraverso cui il bambino si esprime. Attraverso la pittura il bambino vive e comunica le sue emozioni; è la libera espressione di ciò che ha dentro.
I bambini iniziano a giocare con i colori quando sono piccoli:
Si inizia con i pastello a cera, molto grossi e morbidi, che lasciano il segno sul foglio senza difficoltà. Si passa poi alle matite colorate, alle matite nere, e successivamente la tempera, che andrà stesa prima con le mani, su fogli grandi, e poi con il pennello, quando il bambino avrà sviluppato la capacità di impugnarlo.

È importante che si sentano liberi di esprimersi, senza nessuna restrizione. Devono essere liberi di sporcarsi, perché significa che sono dentro al disegno, che riescono a vivere con il corpo quello che stanno esprimendo sul foglio.
Il genitore, o l’educatore, deve fare da guida.
Il bambino, intorno ai due anni e mezzo, decide cosa vuol fare. Questo è un passaggio molto importante: se prima esprimeva con il corpo le sue emozioni, ora inizia a usare la matita o il pennello e decide cosa vuole fare. Significa che il piccolo prende una decisione su quello che vuole mostrare, quale emozione vuole rappresentare.
È indispensabile che impariamo a leggere, in questa comunicazione pittorica, quello che il bambino sta esprimendo. In genere, vuole esprimere la sua gioia, la sua voglia di vivere. Possono capitare dei momenti più seriosi, per esempio quando un bambino utilizza i colori più scuri, più cupi. Possiamo, poi, chiedere loro di raccontarci cosa hanno disegnato. E scopriremo delle storie bellissime che il bambino saprà narrare insieme al disegno. Questa comunicazione attraverso il disegno, questo colloquio genitori-figli, è fondamentale.

Ci sono opere d’arte che sembrano realizzate da bambini:
i bambini riescono a creare delle figure che ci lasciano stupiti, perché interpretano la realtà con i loro occhi e riescono a riprodurla senza filtri mentali.
Oltre all’espressività, alla manifestazione dei propri sentimenti ed emozioni, la pittura ha una forte valenza nello sviluppo cognitivo del bambino. Stimola la sensibilità tattile e visiva, aiuta la capacità di concentrarsi e di comunicare, coadiuva le funzioni neuro cognitive associando i colori alle forme e ai nomi, sviluppando la facoltà del linguaggio.
Il disegnare e dipingere il “vero” sono un buon esercizio per capire sempre più in profondità la realtà che ci circonda e quello che siamo.

Giovanna L.

Foto by smoorenburg

Iscriviti ad Oltre Tata e trova l’educatrice! Semplice sicuro e vicino a te!

 

One Comment on "Il bambino è l’artista che esprime"

  1. giordana 9 febbraio 2013 alle 11:52 · Rispondi

    Ciao Giovanna, interessante articolo seguiro i tuoi consigli. Ho 2 bambini che pasticciano con i colori, cercherò di capire cosa fanno e come dici tu cosa esprimono. Grazie mille

Leave a Comment