Il gioco come stimolazione sensoriale

Written by on 4 febbraio 2013 in Guide - 1 Comment

Per i bambini il gioco è d’importanza fondamentale perché è attraverso esso che scoprono il mondo e se stessi.
Maria Montessori diceva “La mano è l’organo dell’intelligenza”.
Con le mani, infatti, i bambini imparano, memorizzano e catalogano le loro capacità.
Ecco i giochi da fare in casa consigliati da Flavia S., tata e babysitter a Firenzuola.

Travasare
Il gioco dei travasi è uno dei giochi preferiti dai bambini piccoli (12-24 mesi) ed è così semplice che è alla portata di tutte le mamme che si armano di pazienza.
Consiste semplicemente nel mettere a loro disposizione un grosso contenitore ripieno di un materiale a scelta che avete in casa (ad esempio pasta, zucchero, riso, fagioli, pop corn, lenticchie, acqua colorata), e tanti piccoli recipienti, ciotole, tazzine, imbuti o bottiglie di plastica tagliate a metà, cucchiai, colini.
Il bambino si divertirà tantissimo semplicemente travasando quello che ha a disposizione, facendolo cadere da un contenitore ad un altro, cercando di tenerlo in equilibrio con il cucchiaio, magari assaggiandolo, toccandolo e scoprendo la diversità dei materiali.
Piano piano capirà cose nuove, il suo gioco diventerà più complesso, coglierà suoni differenti a seconda di come il diverso materiale cade (si pensi al suono diverso che si produce giocando con lo zucchero o con i maccheroni).
Il risultato più importante sarà soprattutto la capacità di concentrazione che il bambino avrà ottenuto in quei momenti, e la soddisfazione di veder riconosciuto il proprio lavoro, prendendo coscienza delle forme e dei volumi. Ovviamente sarà necessaria prestare la massima attenzione perché il bambino piccolo ha la tendenza a mettere tutto in bocca e sarà bene non perderlo mai di vista.
Purtroppo le mamme devono sapere che spetterà a loro ripulire quello che rimane: del resto si sa i bambini lanciano, spruzzano, si sporcano ed esagerano … ma il compenso saranno quei minuti di concentrazione massima, con quelle buffe faccine serie da veri scienziati in azione!

Gioco Euristico
Spesso al nido i bambini hanno un momento dedicato al gioco euristico, ma non è detto che non si possa fare a casa con la mamma o con la tata.
Il gioco euristico deriva da eureka (scoperta), e consiste nel proporre al bambino diverse scatole (o sacchetti di stoffa) contenenti un tipo di oggetto di uso comune e di diversa natura (tappi di sughero, nastri, coperchi di metallo, mollette, foglie, pezzetti di stoffa, pigne, catenelle, bottoni, imbuti, frutta secca).
La presentazione migliore per il bambino sarebbe sistemare le scatole distanti l’una dall’altra, lasciandolo completamente libero di scoprire prima cosa c’è in ognuna di esse, e dopo di sperimentare come vuole le relazioni fra le varie cose. E’ importante lasciare a lui la completa autonomia nella gestione del gioco perché è attraverso questa attività di esplorazione spontanea su materiale non strutturato che il bambino apprende. Magari metterà le catenelle intorno alle pigne, o riempirà gli imbuti con la frutta secca, oppure inventerà a suo piacere, ma si sentirà protetto dal sorriso complice e tranquillo della mamma.
Con questo semplice gioco potrà sviluppare le sue capacità sensoriali (caldo-freddo) (dentro- fuori) (ruvido-liscio). E’ infatti, attraverso i cinque sensi che acquisiscono le differenze di colore, superficie, odori, consistenza, forma, e ben presto comincerà a provare a far sbattere, scorrere, impilare. Per una perfetta riuscita il gioco euristico dovrà essere proposto per un periodo di tempo minimo (15-20 minuti) e in un ambiente spazioso libero da tante distrazioni.
Parte importante dell’attività sarà alla fine rimettere tutto in ordine.
Il bambino dovrà essere parte attiva anche in questa fase e bisogna fargli capire che ogni oggetto ha un suo contenitore, permettendogli di imparare le prime basi della classificazione e dei concetti logico-matematici. Vedrete in atto la fantasia di vostro figlio e la sua capacità di concentrazione sarà la più grande soddisfazione per voi mamme.

Manipolazione
Le attività morbide per le mani sono un altro momento piacevole da condividere con i nostri piccoli. La schiuma, l’impasto di acqua e farina, il didò alimentare o per i più grandi la creta, sono attività che risvegliano sempre grande entusiasmo anche a casa. Basta avere un po’ di tempo per preparare l’impasto e poi ciotole, cucchiai e rotelle per tagliare. In un primo momento si confronteranno con questa “cosa” appiccicosa, morbida, nuova; ma superati i primi ostacoli s’immergeranno in mondi nuovi, diventando piccoli artisti, o perfetti cuochi che sfornano torte e pizze, oppure paleontologi che studiano le impronte lasciate nella creta da animali sconosciuti … e ovunque la loro immaginazione li porti.
L’importante è di non rubargli l’esperienza: lasciategli fare ciò che vogliono. Devono ottenere da soli le loro scoperte, non suggerite soluzioni per avere oggetti più belli ai vostri occhi, il momento creativo è del tutto personale, nessuno può suggerire modi migliori per esprimere se stessi, ognuno deve scoprire il proprio.
Quando si fanno questi giochi educativi bisogna incoraggiare ma non insegnare, non c’è il modo giusto per creare una torta di pasta o un animale pauroso, e non deve avere tutto un prodotto finale, lasciamogli il tempo di scoprire i materiali, di capire, di affinare la manualità e se il risultato ai nostri occhi non è sufficientemente reale, cosa importa?
E’ la creazione fantastica di nostro figlio a lui basterà il nostro sorriso e il nostro entusiasmo, e il suo bisogno di gloria sarà esaudito in un secondo!

Volete una ricetta per un didò alimentare fantastico e veloce? Basta poco per realizzarlo, costa poco e in una busta di plastica per alimenti dura anche mesi.
200 gr di sale fino
400 gr di farina
2 dl di acqua
16 gr Cremor tartaro (si trova nel reparto dolci dei grandi supermercati)
4 cucchiai di olio di semi
Colorante alimentare a scelta
Bisogna cuocere tutto in una pentola antiaderente e quando diventa una palla morbida lavorarlo un po’ con le mani… ed è pronto!
Buon divertimento!

Flavia S.

Foto by miss waterleau

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