Celiachia: cos’è?

Written by on 21 gennaio 2013 in Educazione - 1 Comment

Questo articolo è dedicato a chi non conosce la celiachia o a coloro che vogliono conoscerla meglio. Ce ne parla Ilaria B., babysitter e aiuto compiti a Parma.

La celiachia è l’intolleranza permanente al glutine, che è una proteina contenuta in alcuni cereali.
La celiachia è considerata una malattia, anche se, in realtà, il celiaco non deve assumere farmaci e l’unica cura (per ora) è l’evitare sempre di ingerire glutine.
Se il celiaco si attiene scrupolosamente a questa semplice regola, sarà una persona perfettamente sana, come tutti gli altri.

La celiachia non è sempre facilmente diagnosticabile, perché i sintomi possono essere tanti, diversi, possono essere confusi con sintomi di altre patologie, o addirittura potrebbero non esserci sintomi.
I sintomi “classici” nei bambini sono: diarrea, vomito, arresto nella crescita.
La celiachia si può manifestare anche negli adulti, come è avvenuto a me, io ho 45 anni e mi è stata diagnosticata 3 anni fa.
Nel mio caso i sintomi erano l’anemia per carenza di ferro e afte ricorrenti in bocca, ma ci possono essere altri sintomi.
Un semplice esame del sangue può escludere la celiachia, nel caso ci fosse qualche sintomo sospetto.

In caso di diagnosi di celiachia, non bisogna avvilirsi o preoccuparsi, l’importante è fare molta attenzione a tutto ciò che si mangia e si beve. Subito può sembrare angosciante, ma ci si abitua facilmente.
Io non posso consigliarvi come affrontare gli aspetti psicologici ed emotivi nei bambini celiaci, ma credo che se una mamma affronterà la celiachia senza abbattersi, e senza ansie, il bimbo celiaco si potrà sentire “speciale” e non malato.

Ma veniamo alle cose pratiche: i cereali banditi dall’alimentazione del celiaco sono:
grano (frumento), orzo, segale, farro, spelta, triticale, kamut….avena (l’avena non si sa bene….io la evito e sto tranquilla).
Quindi cibi e bevande si possono dividere in queste tre categorie:

  • cibi che sicuramente contengono glutine (vietati): faccio qualche semplice esempio: pasta, pizza, pane, biscotti, ecc.
  • cibi che sono naturalmente privi di glutine (concessi): tutti quei cibi al naturale che non sono stati lavorati, cotti, o miscelati con qualsiasi altro ingrediente: es. riso semplice in grani, frutta, verdura, carne, latte, formaggi (non lavorati, fusi), uova, ecc.
  • cibi che possono essere consumati solo dopo attento controllo: sono tutti quei cibi che sono stati lavorati, cotti, precotti, miscelati con altri ingredienti, ad esempio: la maionese, i salumi, le sottilette, le salsicce, i risotti pronti, i sughi, i gelati, le patatine, ecc. In questo caso non è sufficiente controllare gli ingredienti, perché il glutine si può nascondere negli aromi, negli addensanti, negli additivi. Quindi se su questi prodotti c’è la scritta ‘senza glutine’, oppure c’è il simbolo della spiga barrata,  o ancora il simbolo verde del ministero con la scritta ‘prodotto senza glutine’, siamo tranquilli!! Se non ci sono queste scritte dobbiamo consultare il prontuario degli alimenti dell’AIC (Associazione Italiana Celiachia) dove sono elencati, per categorie e per marchio tutti i prodotti che non contengono glutine.

Importantissimo: evitare le contaminazioni , il che significa, utilizzare stoviglie pulite, evitare cucchiai di legno che potrebbero aver assorbito glutine, non cuocere nell’acqua dove è stata cotta la pasta normale, non friggere dove si è fritto cibo con glutine, attenzione alle briciole (es. se tocco il pane normale poi mi devo lavare le mani prima di preparare un panino senza glutine).

Bisogna semplicemente essere consapevoli che il glutine è per il celiaco una sostanza tossica, ed evitare che il celiaco ingerisca il glutine. (Non viene assorbito dalla pelle).
Tutte queste precauzioni sono importanti non solo per evitare lo spiacevole “mal di pancia” o le fastidiose afte, ma anche e soprattutto per non sviluppare, nel futuro anche lontano, patologie pericolose o irreversibili, che potrebbero insorgere se il celiaco tende a “sgarrare” e a non seguire la dieta.

Infine, per chi non lo sapesse, ci sono tantissimi prodotti pronti, dolci e non, veramente squisiti, senza glutine, pizzerie, ristoranti, gelaterie che garantiscono piatti senza glutine, perciò il celiaco può avere una dieta ricca e soddisfacente.
Ve lo dice una celiaca golosa!

Ilaria B.

Foto by karschsp

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One Comment on "Celiachia: cos’è?"

  1. trasloco 16 maggio 2013 alle 02:14 · Rispondi

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