La pet therapy: un beneficio per i bambini

Written by on 7 gennaio 2013 in Educazione - 1 Comment

Oggi Alice, babysitter a San Vito al Tagliamento (PN), ci parlerà di bambini e animali: sapete davvero cos’è la pet therapy? E quali sono gli effetti benefici sui bambini?
Scopriamolo insieme!


Il termine ‘pet’ in inglese significa animale d’affezione, mentre ‘to pet’ significa accarezzare. Il fatto di prendersi cura degli animali o anche il solo gesto di accarezzarli sembra dare benefici terapeutici. In generale, con i termini Pet Therapy e Terapie Assistite con gli Animali si indica una co-terapia che affianca le tradizionali terapie riabilitative e vede la presenza dell’animale, condotto da un operatore formato che lavora all’interno di un’èquipe multidisciplinare. Attualmente, con il termine “IAA- Interventi Assistiti con gli Animali”, si riuniscono tre diverse tipologie d’intervento:
- AAA- Attività Assistite con gli Animali: intervento ludico rivolto a tutte le tipologie di persone, mira a migliorare la qualità della vita. Può essere occasionale e non avere una progettualità.
- TAA- Terapie Assistite con gli Animali: intervento terapeutico che mira a curare disturbi specifici. È personalizzato e prescritto da un medico o da uno psicoterapeuta.
- EAA- Educazione Assistita con gli Animali: intervento che mira a migliorare il benessere delle persone, la qualità di vita e l’autostima. Può essere indirizzato a persone sane e a persone con disturbi.

UN PO’ DI STORIA

Già nel 1792 si pensava che l’animale domestico potesse apportare benefici nella prevenzione e nella terapia di patologie. Il quacchero inglese William Tuke credeva che l’attività di accudimento di animali domestici fosse un modo per aumentare l’autostima dei pazienti nell’istituto per malati psichiatrici York Rereat, da lui fondato. In Germania, a Bielfied, nel 1867, il Bethel Hospital curava i suoi pazienti con l’aiuto degli animali.
Le prime pubblicazioni sulla pet therapy sono da attribuire a Boris Levinson, neuropsichiatra infantile americano. Quasi per caso, attorno alla fine degli anni Cinquanta, accadde che il cane di Levinson, Jingle, fosse presente mentre il medico trattava un paziente, un ragazzo autistico. La risposta fu sorprendente, il cane riuscì a risvegliare l’abilità comunicativa e la capacità attentiva del ragazzo verso il terapista. Levinson definì quest’approccio pet-oriented child psychotherapy e lo utilizzò poi con altri pazienti. Nello stesso periodo Samuel ed Elizabeth Corson, psichiatri americani, notarono come il ruolo dell’animale fungesse da catalizzatore delle relazioni sociali nei ragazzi con disturbi psichici del centro in cui lavoravano.
Nel 1977 venne fondata la Delta Society negli Stati Uniti, che mira a promuovere l’utilizzo di animali per migliorare la salute e la qualità della vita dell’uomo e che oggi è un’organizzazione internazionale.
Nel 1990 nasce la IAHAO International Association of Human-Animal Interaction Organization partner dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.
In Italia, a Milano, nel 1987 si svolse il convegno “Ruolo degli animali nella società moderna” con contributi della comunità di San Patrignano. Nel 2002 viene pubblicata la Carta Modena che sancisce i valori e i principi della pet relationship. Il Decreto Sirchia del 28 febbraio 2003 ha riconosciuto la pet therapy come cura ufficiale e ha inoltre sancito il ruolo affettivo e il valore terapeutico che un animale può avere per le persone. Al momento, a livello nazionale, non c’è una normativa specifica riguardo a terapie e attività svolte con l’ausilio degli animali, ma esistono linee guida a livello di singole Regioni.

BAMBINI E PET THERAPY

Il fatto di prendersi cura e di relazionarsi con gli animali domestici ha molti effetti benefici nei confronti dei bambini:
- gli animali possono aiutare ad aumentare il senso di sicurezza nei bambini, i quali riportano sui loro amici a quattro zampe le attenzioni che gli adulti solitamente dedicano a loro. Il bambino in questo modo gioca a fare l’adulto, sperimenta le sue potenzialità e fa crescere così la propria autostima;
- gli animali aiutano i bambini a sviluppare la teoria della mente: bambini che possiedono un animale dimostrano di comprendere meglio lo stato emozionale delle altre persone e dimostrano maggior empatia rispetto ai coetanei che non hanno un animale. Si sono inoltre riscontrati risveglio dell’interesse nei soggetti autistici e maggior intenzionalità comunicativa nei soggetti chiusi in se stessi;
- gli animali aiutano i bambini ad accrescere la loro competenza linguistica: uno studio effettuato su molte lingue riguardo alla competenza semantica precoce evidenzia che le prime cinquanta parole che un bambino conosce sono identificative di animali.
- gli animali aiutano i bambini nello sviluppo della comunicazione non verbale dei bambini: nel rapportarsi con l’animale il bambino non limita il proprio modo di comunicare alle regole rigide della comunicazione verbale, come potrebbe fare con un adulto. Questo fa sì che ogni invenzione comunicativa sia valida. La pet therapy si è, infatti, rivelata utile nel trattamento dei disturbi comunicativi.

Alice P.

Foto by overdrive_cz

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BIBLIOGRAFIA, SITOGRAFIA, LETTURE CONSIGLIATE E APPROFONDIMENTI

R. Marchesini, Animali di città, Red, 1997

Dal sito del Centro di Referenza Nazionale Interventi Assistiti con gli Animali
Articoli divulgativi: http://www.centroreferenzapet-therapy.it/home/pagine/Articoli_Cavedon
Normativa: http://www.centroreferenzapet-therapy.it/materiali/normativa

Manuale Operativo Regionale (MOR) a cura del Gruppo di Lavoro Mor del Progetto Net Pet Therapy, 2010

http://www.pet.therapy.veneto.it/download/Manuale_Operativo_Regionale.pdf

Dal sito del Ministero della Salute, la pagina dedicata alla pet therapy:

http://www.salute.gov.it/caniGatti/paginaMenuCani.jsp?menu=pet&lingua=italiano

A cura di F. Cirulli, N. Francia, E. Alleva, Rapporti ISTISAN. Terapie e attività assistite con gli animali in Italia. Attualità prospettive e proposta di linee guida, 2010

http://www.iss.it/binary/publ/cont/10quattroweb.pdf

Carta Modena 2002, Carta dei Valori e dei Principi della Pet-relationship: http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pagineAree_356_listaFile_itemName_0_file.pdf

Carie Braun, Teresa Stangler, Jennifer Narveson, Sandra Pettingell, Animal-assisted therapy as a pain relief intervention for children, in Complementary Therapies in Clinical Practice, 2009

http://animal-assistedtherapy-cho.wikispaces.com/file/view/ROL+4+-+AA+therapy+as+ped+pain+relief.pdf

Mary Kaminski, Teresa Pellino, and Joel Wish, Play and Pets: The Physical and Emotional Impact of Child-Life and Pet Therapy on Hospitalized Children,
University of Wisconsin Hospitals and Clinics in Children’s Health Care, 2002 http://www.kenrodogtraining.com/upload/play.pdf

One Comment on "La pet therapy: un beneficio per i bambini"

  1. Harmony Honeycut 11 febbraio 2014 alle 10:30 · Rispondi

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