Il valore di un disegno

Written by on 10 dicembre 2012 in Educazione - 3 Comments

“Le dessin d’un enfant c’est un peu de son ame” (il disegno di un bambino è un po’ della sua anima), scriveva Eduard Claparéde.
Oggi leggiamo le parole di Verdiana, babysitter a Gallarate.


L’arte è uno dei primi linguaggi dell’uomo dopo il movimento del corpo e l’emissione dei suoni.
Nel corso dei secoli, tale forma di comunicazione, ha assunto un’importanza fondamentale per lo sviluppo del nostro io interiore durante l’età evolutiva.

È proprio attraverso il disegno che l’animo del bambino si manifesta: colori e simboli scorrono sul foglio lasciando che l’armonia e l’equilibrio possano nuovamente ristabilirsi.
Ogni bambino ama disegnare e comunicare col mondo degli adulti esteriorizzando ciò che vive dentro di sè attraverso le immagini.

Ogni genitore dovrebbe, a mio parere, dedicare del tempo e dello spazio all’avvicinamento del bambino all’arte come una forma di gioco, senza limiti e costrizioni. Senza giudizi.
Fin troppo spesso si soffoca la creatività del bambino tendendo ad allontanarlo da tutto ciò che può sporcare, si preferisce abbandonarlo davanti alla televisione o ai videogiochi togliendogli definitivamente la possibilità di esprimersi fino in fondo.

Il disegno è divertimento, un gioco che si può fare da soli, insieme ad altri compagni o ai genitori stessi. Si scelgono i materiali, i fogli, i colori e poi ci si mette all’opera senza accorgersi del tempo che scorre.
I vostri figli imparando a sviluppare le loro capacità creative ed esteriorizzando le loro emozioni più profonde saranno adulti migliori, impareranno a conoscersi, a relazionarsi con gli altri e con loro stessi, comprenderanno i propri limiti e le proprie potenzialità.

L’errore che si commette spesso è di giudicare il disegno del bambino con criteri che fanno parte del mondo degli adulti.
Bisogna trascendere il concetto di giusto o sbagliato, adeguato o non adeguato, ogni singola macchia, scarabocchio o segno è esattamente quello che il vostro bambino vuole comunicare.
Bisogna imparare ad ascoltare con gli occhi e lasciare che i bambini si esprimano spontaneamente, senza ricercare la perfezione.

Dietro quelli che a noi possono sembrare scarabocchi si nascondono la mamma, il papà e tutto il mondo dei bambini. Anche l’uso dei colori può manifestare uno stato d’animo, così come l’occupazione dello spazio, il tratto, la pressione fatta sul foglio e le dimensioni del disegno.

E’ bello, quindi, dare la giusta importanza ai disegni dei bambini, valorizzando le loro opere:

  • la cosa più semplice da fare è quella di appendere il disegno sul frigo in cucina o magari sui muri della sua camera, in modo tale che lui possa vedere il suo disegno e possa capire l’importanza di “esprimersi”;
  • se il bambino ama disegnare regalategli un quaderno da disegno e di tanto in tanto sfogliatelo insieme a lui apprezzando il suo lavoro;
  • fate stampare il disegno su una maglietta, su un cuscino o su una base di compensato: in questo ultimo caso potreste creare un orologio da parete!
  • chi è esperto di grafica e di computer potrebbe trasferire il disegno in formato digitale e valorizzarlo insieme al bambino utilizzando tecniche e giochi di luce.

Verdiana G.

Foto by Philippe Put

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3 Comments on "Il valore di un disegno"

  1. giulio 10 dicembre 2012 alle 15:00 · Rispondi

    che dire Verdiana…niente di più vero! soprattutto per genitori come me a cui da bambino non è stato pienamente concesso di “esprimersi” e che adesso trovano, proprio relazionandosi senza preconcetti o sovrastrutture con i bimbi, oltre ad un piacere anche un modo per sanare quel vuoto…

  2. Daltian95 9 maggio 2014 alle 10:37 · Rispondi

    Io quando ero piccolo passavo le mie giornate a scuola disegnando demoni,spade e guerrieri senza colorarli mai,ero sempre attratto da queste figure agressive bensi fossi docile e me ne fregassi del mondo xircostante,cosa significa?

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