Due giorni per la lettura… ma non solo!

Written by on 4 dicembre 2012 in Educazione - No comments

Leggere…che meraviglia concedersi qualche istante in compagnia di un buon libro, vero?
…E quanto è ancora più bello se quei momenti li condividiamo con i nostri bimbi?!
Scopriamo il punto di vista dei piccoli insieme a Giulio, papà ed educatore a Piacenza!

Spesso si pensa che i bambini siano ancora troppo piccoli per avvicinarsi ai libri. Invece ho imparato il gusto e la piacevolezza della lettura proprio in compagnia dei miei figli, “guidato” da mia moglie che mi ha insegnato questo piacere accompagnandomi le prime volte in una biblioteca per l’infanzia; confesso che all’inizio, e un po’ ancora adesso, mi sentivo molto a disagio ma le sensazioni che mi regalano questi momenti risanano abbondantemente quel disagio iniziale.

Così, per tuffarmi e sperimentarmi questo mondo così lontano dalla “normale” quotidianità, i giorni 23 e 24 novembre ho partecipato ad un evento organizzato qui a Piacenza, la mia città, dalla Biblioteca per l’infanzia 06 Elefante che Legge e patrocinato dal Comune; evento dal titolo “Briciole – semi di lettura sapori di cultura”.

L’evento era strutturato su due giornate ma io ho potuto presenziare solo alla prima, che ha visto l’intervento di esperti dell’educazione riguardo ai temi della lettura e del rapporto bambini-media; la seconda giornata invece è stata incentrata su laboratori di lettura (attraverso letture e fiabe animate) che hanno visto protagonisti i bimbi stessi.

Il primo degli interventi è stato di Lorella Trecossi, pedagogista della Fondazione Reggio Children (fondazione che si occupa di educazione e ricerca nell’ottica dell’innovazione e della sperimentazione nei diversi ambiti del sapere), che ha illustrato i risultati di un’indagine conoscitiva condotta su un campione di bimbi di asili e scuole di età compresa tra i 2 e i 6 anni della provincia di Reggio Emilia riguardo al rapporto tra bambini e televisione.
In veste di papà ero molto curioso di scoprire il punto di vista dei piccoli. Troppo spesso le azioni della nostra quotidianità vengono replicate senza alcuno spirito critico; la televisione in casa c’è e la accendiamo, a volte per guardare un film, a volte il telegiornale oppure anche per “parcheggiare” per un po’ di tempo i nostri figli davanti a un bel cartone… così anche noi possiamo tirare un po’ il fiato! A volte la televisione è accesa ma nessuno la guarda, quasi facesse da sottofondo alle cose che facciamo. Ma ci chiediamo mai cosa percepiscono i nostri figli nel guardare la televisione e come lo interpretano?

Così con sorpresa ho scoperto la lucidità e il disincanto di alcune risposte da parte dei bimbi proprio sul loro rapporto con la televisione, a dimostrazione ancora una volta di come i bambini siano molto più attenti e critici di quanto possiamo immaginare noi genitori (e forse di quanto realmente lo siamo….), intenti a guardare un programma piuttosto che osservare i segnali che ci inviano i nostri piccoli nel guardarlo insieme a noi.

Il telegiornale ne è un esempio: i bimbi infatti lo vedono principalmente come uno strumento per “vedere cosa è successo nel mondo” oppure “vedere come hanno catturato i criminali” (usando le loro parole)…e il telegiornale dovrebbe essere proprio solo questo!

Sulla stessa scia mi ha colpito molto anche l’immagine che hanno della pubblicità vista come “una finta rappresentazione della realtà” volta a “far prendere le cose”…diciamolo, spesso siamo noi genitori a non vederla così ma anzi a farci influenzare a tal punto da fagocitare tutto ciò che essa ci propina ogni giorno, dai prodotti da acquistare alle immagini distorte della realtà che ci vengono trasmesse.
Interessante è stato anche il tema legato all’ascolto competente delle parole dei bambini: cosa piace loro e perché?
A questa domanda le risposte sono state variegate e divertenti, dai maschietti che spiegano perché amano ben 10 piuttosto che batman alle femminucce che, con dovizie di particolari, raccontano il loro interesse per fate, winx e principesse di vario genere.
A questo in particolare è anche legato il tema della suddivisione di genere e quindi delle differenti inclinazioni tra maschietti e femminucce non solo nella tipologia di programmi preferiti, di personaggi di film d’animazione e simili ma anche nell’approccio allo strumento televisivo.

Al di là delle risposte in sé, quello che più mi ha colpito è stato prendere coscienza di quanto poco tempo dedichiamo all’ascolto e alla comprensione delle parole dei nostri figli, forse perché è difficile per noi adulti, presi dalla frenesia della quotidianità, metterci in gioco nel tentativo di capire le loro inclinazioni e cosa realmente piace a loro (e non a noi stessi…), oltre i confini dei nostri piaceri e delle nostre consolidate abitudini.

Successivamente c’è stato l’intervento da parte dell’illustratrice Giulia Orecchia. Sono un papà poco tecnologico ma sono rimasto sorpreso nello scoprire che esistono delle applicazioni per ipad fatte a misura di bambino; infatti a partire dalle classiche illustrazioni per libri sono state create delle app interattive sia come giochi che come letture…alcune di queste davvero originali, semplici ma efficaci e molto divertenti!

Quale modo migliore di trascorrere del tempo in compagnia dei bambini, divertendoci insieme a loro e allo stesso tempo imparando con loro nuovi modi, intelligenti ed utili, di valorizzare le innumerevoli potenzialità che la tecnologia ci mette a disposizione, sfruttando così in maniera adeguata gli strumenti informatici che ormai popolano le case di tutti noi e con i quali i bambini vengono comunque in contatto…meglio se non a nostra insaputa ma anzi sotto il nostro costante controllo e guida!

Insomma, mi è bastato partecipare ad una sola giornata per scoprire e imparare, con grande stupore, quanto possiamo allargare, con poca fatica ma tanto coinvolgimento, i confini della nostra relazione con i figli, per la loro crescita e sviluppo…e forse anche per quella di noi adulti e genitori…

Giulio

Foto by Bitterjug

 

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