Crescere bilingue

Written by on 26 novembre 2012 in Educazione - 2 Comments

Sappiamo bene come nel mondo del lavoro, al giorno d’oggi, la conoscenza delle lingue straniere sia essenziale. E ancora di più lo sarà per le nuove generazioni che, oltre ad essere native digitali, dovranno saper comunicare in più lingue.
Imparare ad esprimersi in lingue diverse ha, infatti, effetti positivi sulla capacità cognitiva dei piccoli.
Oggi parliamo di bilinguismo e apprendimento di una lingua straniera con Valentina, tata bilingue a Torino!

Tanti genitori oggi cercano di far avvicinare i loro figli a una seconda lingua già dalla più tenera età, cogliendo “al volo” la loro capacità di apprendere con più facilità una lingua straniera grazie alla maggiore plasticità mentale.

L’esperienza del bilinguismo può aiutarci a comprendere meglio gli effetti dell’apprendimento di una lingua straniera.
Crescere in un contesto bilingue offre l’opportunità di ricevere continuamente stimoli in lingue diverse e induce un bambino ad imparare entrambe le lingue, non a scopo didattico, ma perché sono le stesse condizioni di vita che stimolano tale apprendimento.

Se tempo fa l’opinione degli esperti si divideva nettamente in merito alla questione dei rischi o vantaggi del bilinguismo, oggi numerose ricerche universitarie forniscono dati che fanno nettamente prevalere gli aspetti positivi su quelli negativi.

Secondo Ellen Bialystok della Canadian Psychological Association, un bambino bilingue non gestisce entrambe le lingue come un monolingue fa con la sua sola lingua, ma il cervello di un bambino bilingue si sviluppa in maniera diversa.
Ciò che sorprende è che la performance cognitiva non verbale di individui bilingue sia più alta rispetto rispetto a quella di individui monolingue, per tutto l’arco della vita: addirittura la studiosa nota come nei soggetti bilingui vi siano ottimi fattori di protezione rispetto a malattie come, ad esempio, Alzheimer.

D’altra parte entrambe le lingue di un nativo bilingue, sono costantemente attive in una certa misura anche quando questi si trova in contesti fortemente monolingue.
Infine bambini e adulti bilingue hanno un vocabolario più limitato di quello dei parlanti monolingua; a fronte di questi “limiti” però vi è la possibilità di esprimersi e comunicare con gruppi linguistici diversi, arricchendo la propria esperienza e allargando la propria prospettiva sul mondo.

Quindi, quale potrebbe essere il modo migliore per insegnare una lingua straniera ai bambini?
Prima di acquistare CD e testi didattici per facilitare i piccoli nell’apprendimento di una nuova lingua proviamo a riflettere brevemente su come sia stato per noi “grandi” imparare una lingua straniera.
Per alcuni l’apprendimento è avvenuto a scuola, per altri attraverso la curiosità di leggere dei testi o vedere dei film in lingua originale, per altri ancora forse è stato l’amore e la voglia di potere comunicare ad aver dato la spinta e il bisogno di imparare una lingua nuova.

Di conseguenza possiamo pensare di adattare quello che ha funzionato in noi alle necessità dei piccoli e meno piccoli, per esempio alcune attenzioni nel modo di vivere quotidiano potrebbero facilitare questa “missione”: avere in casa dei bei libri in lingua straniera (magari con delle illustrazioni buffe e accattivanti) accanto agli altri libri, crea l’occasione per parlare nella lingua straniera in modo spontaneo e senza la fatica dell’apprendimento “didattistico”/scolastico.
Se il bambino è un po’ più grande e sa già leggere, si possono applicare etichette adesive su alcuni oggetti, indicandone il nome in lingua straniera: anche in questo modo si crea l’occasione per apprendere alcuni vocaboli in maniera naturale, oltre a sfruttare la potenzialità della memoria fotografica.

Ancora, si potrebbe proporre al bambino di guardare insieme un cartone animato oppure un film divertente in lingua straniera (nei DVD vi è sempre la possibilità di selezionare la lingua, per esempio). In alternativa, si può decidere di andare insieme al cinema a vedere un film in lingua originale: anche in questo caso si crea l’occasione per familiarizzare con la lingua straniera in modo spontaneo e soprattutto all’insegna del desiderio di apprendere.

Quando il vostro bambino sentirà il desiderio di comprendere una lingua straniera o di comunicare usando quella lingua, gli verrà spontaneo chiedere aiuto e interessarsi al significato di nuovi termini. Se avrà il desiderio di scrivere una lettera al suo amico di penna inglese, si sentirà molto più motivato a sforzarsi di scrivere in una lingua che non conosce bene. E ancora se il vostro bambino guarderà un film in inglese che ha già visto in italiano sarà più facile e più piacevole comprendere le scene, mentre contemporaneamente si può abituare al suono della lingua straniera.

Valentina D.

Foto by  mrplough

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