Genitorialità senza limiti?

Written by on 22 novembre 2012 in Educazione - No comments

In generale, l’età in cui una donna ha il primo figlio si sta alzando fino ad arrivare ai 35 anni: si esce tardi dalla casa dei genitori, ci sono difficoltà a trovare lavoro e quindi difficoltà economiche e ci si realizza intorno ai 30 anni.

Ultimamente, però, si parla spesso di gravidanza dopo i 50 anni, dei rischi e delle probabilità. Gianna Nannini, Heather Parisi e Carmen Russo sono solo alcuni degli esempi…. E dopo questi casi celebri, i medici sono sommersi da richieste di fecondazione assistita di donne over 50.

Credo che nessuno possa giudicare la maternità come giusta o sbagliata se non una mamma, ma credo che ci siano dei limiti fisici e psichici.
Secondo alcuni studi, infatti, solo due donne su un milione avranno un figlio dopo i 50 anni.
I maggiori problemi legati ad una gravidanza dopo i cinquant’anni sono l’età della donna, lo stato dell’utero e la salute generale; senza contare il divario d’età: ai 65/70 anni della mamma, il figlio sarà in piena fase adolescenziale.

La scienza offre l’opportunità di provare a diventare mamma dopo i 50 anni sfidando quelli che dovrebbero essere limiti biologici insormontabili.
I tempi cambiano ed essere genitori è una scelta che comporta consapevolezza e responsabilità, così come comporta una distinzione tra “volere” un figlio ed “avere” un figlio.
Le scelte vanno fatte in libertà ma nel rispetto di noi stessi e delle nostre possibilità.

D’altra parte, sta prendendo piede anche un fenomeno opposto, quello delle baby-mamme: in Italia le mamme tra i 14 e i 19 anni rappresentano il 2,1 per cento delle gravidanze italiane.
Guarda il video di Sara, mamma a 17 anni cliccando–> QUI.

In Lombardia il fenomeno delle gravidanze “teen” sta crescendo molto velocemente, per questo lo scorso anno è nato un progetto multidisciplinare all’interno dell’ospedale San Paolo di Milano per aiutare le baby-mamme a strutturare un rapporto con il bambino, a capire che gravidanza e maternità sono due processi distinti e a vedere quali sono i bisogni del bambino.

Ragazze che non ce la fanno a crescere il bimbo da sole, non lavorano, non hanno un titolo di studio, e non riescono ad essere autonome ed indipendenti.
Considerando l’età è probabile anche che non abbiano un compagno stabile che possa contribuire alla crescita della coppia e del bambino.

Secondo Anna Oliverio Ferraris, docente di psicologia evolutiva all’Università La Sapienza di Roma, “il sesso arriva da tutte le parti, dai media, dalla televisione, da Internet… Quindi i giovani vivono in una maggiore disinibizione rispetto a una volta e, d’altra parte, manca un’educazione sessuale e sentimentale adeguata. […] L’adolescenza è un passaggio, è un’età critica e i giovani sono molto esposti. Se non c’è chi li frena con amore, queste gravidanze e altre situazioni a rischio sono sempre più probabili”.

Una gravidanza accettata e arrivata naturalmente ben venga, ma cercarla senza badare a limiti di tempo, inconsapevolmente e prendendo in considerazione solo un nostro desiderio è una cosa ben diversa.

Cosa ne pensate?
Siete pro o contro la genitorialità senza limiti di età?

Foto by tommo4074

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