Educhiamoli al computer

Written by on 31 ottobre 2012 in Educazione - 3 Comments

Il computer riesce veramente a stimolare la fantasia e la creatività, è uno strumento attivo o passivo? Quali sono i rischi a cui esponiamo i nostri bambini come educatori o come genitori?
Giulio, educatore a Piacenza, ci spiega il suo punto di vista!

Facendo una rapida analisi proprio su internet dell’opinione di esperti in educazione e psicologia si possono così riassumere i concetti fondamentali che stanno alla base dell’utilizzo del pc.
Attraverso il computer i bambini apprendono facilmente e velocemente e si sentono stimolati a “fare” sempre di più e meglio. La maggior parte dei bambini considera infatti il computer come un giocattolo, col quale stare ore e ore in compagnia; tuttavia esso può anche diventare un utile strumento di lavoro.

Il computer infatti è capace di stimolare la fantasia, la creatività e sviluppare le capacità percettive e intellettuali in modo del tutto autonomo; in definitiva può aiutare a crescere. 
Ma i rischi di un suo cattivo uso ci sono. Quali? Tralasciando quelli più strettamente fisici, legati a vista e postura, ne possiamo identificare alcuni legati invece ai contenuti presenti nel ciberspazio (es. social network, siti internet…) e ai risvolti comportamentali di un utilizzo incontrollato (es. giochi violenti,…).

È quindi importante condurre il bambino a farne un uso intelligente e non passivo, evitando di avvicinarlo a giochi violenti o siti pericolosi e di lasciarlo da solo davanti al computer per troppo tempo.
Senza la guida di un adulto, infatti, l’utilizzo può anche portare a dipendenza ed isolamento.
Il problema quindi non sono le tecnologie in sè ma come queste tecnologie vengono utilizzate; insomma, la responsabilità più grande resta nelle mani di noi adulti.

Si può allora iniziare con piccole cose, perché naturalmente all’inizio il bambino deve conoscere lo strumento, deve capire come lo si utilizza e acquisire anche una certa competenza.
I bambini sono estremamente curiosi soprattutto nei confronti degli ipertesti, quindi si sentono spinti a esplorare, navigare attraverso il computer.
Loro, però, tendono a fare tutto questo come se si trattasse di un videogioco. Quindi ci vuole l’azione dell’adulto che li indirizza e che poi collega questa esperienza allo studio o ad altre attività.
In particolare non si tratta solo di insegnare a digitare su una tastiera, bisogna saper sfruttare la capacità del computer di rendere la conoscenza attiva, portando i bambini a creare le applicazioni di quello che hanno appreso.

Tralasciando gli aspetti legati all’utilizzo che ne potrebbe fare la scuola nei suoi percorsi didattici, mi sono chiesto come noi genitori/educatori possiamo aiutare i più piccoli ad utilizzare “bene” gli strumenti informatici a disposizione nelle nostre case.
Da qui l’idea di proporre una figura di Tato moderno, che oltre a tener compagnia ai bambini li educhi anche all’utilizzo del computer e di internet, sfruttandoli come contenitori e bacini di scambio di informazioni.

L’idea in particolare è quella di aiutare i “piccoli informatici” a:

  • utilizzare internet come enciclopedia per sviluppare ricerche o lavori su vari temi (ad es. legati alla scuola o a laboratori / attività dell’asilo)
  • scambiare informazioni e suggerimenti con altri bambini interessati a un dato argomento attraverso l’utilizzo dei social network
  • usare il pc per sviluppare le proprie passioni individuali (es. natura, ambiente, animali, giochi, sport,…)
  • organizzare attività ed eventi anch’essi legati a interessi individuali (es. organizzazione di gite in città o presso fattorie, attività con biblioteche o centri gioco per l’infanzia, feste con amici,…).

In questo modo si possono educare i bambini ad un uso “intelligente” del computer, che in molte attività (anche ludiche) può diventare un formidabile alleato, insegnando loro a selezionare correttamente applicazioni, siti e informazioni realmente utili e allo stesso tempo sicure.
E noi adulti potremmo imparare un nuovo modo di dare valore al tempo trascorso davanti allo schermo…

Giulio

Foto by @cdharrison

3 Comments on "Educhiamoli al computer"

  1. Mara 31 ottobre 2012 alle 13:47 · Rispondi

    Grazie, bellissimo punto di vista. I bambini ci vedono davanti al computer sarebbe sciocco e controproducente impedirgli di utilizzarlo! Ma c’è un modo e un tempo per tutto :)

  2. Angela 12 novembre 2012 alle 13:09 · Rispondi

    Secondo me dobbiamo tenere ben presente che il pc sarà anche un’utile passatempo (soprattutto nelle giornate invernali), ma appena il tempo lo consente è meglio andare a giocare fuori! La cosa importante è dedicare tempo al proprio figlio, insegnandoli come dici tu a farne un uso appropriato, perchè esistono come in tutte le cose i pro e i contro. E poi installiamo un bel “Family control” (non so se si chiama proprio così), che non si sa mai..

  3. giulio 12 novembre 2012 alle 19:30 · Rispondi

    grazie per i preziosi commenti. verissimo, sempre meglio giocare fuori di casa ma il computer non è valido strumento solo per giocare ma anche studiare o sviluppare le proprie passioni. in questo caso un family control sarebbe un valido alleato (grazie angela per il suggerimento…). ciao a presto

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