Tagesmutter: più che un nido!

Written by on 10 maggio 2012 in Educazione - 4 Comments

Non ci sono regole per prendersi cura dei bambini e per questo vogliamo aprire porte e portoni a tutte le nuove iniziative.
Oggi la parola va a Francesca, che ci parlerà di un particolare servizio per l’infanzia in alternativa agli asili: le tagesmutter, ovvero le mamme di giorno!

Ciao, sono Francesca e sono diventata Tagesmutter da qualche mese. Su richiesta di OltreTata vi racconterò un po’ che cos’è questo tipo di servizio nell’intento di divulgare in ogni modo possibile tutto quello che so, che ho imparato e che ho scoperto di questo meraviglioso lavoro. Al momento sto attendendo di associarmi al mio ente d’appoggio e, nel frattempo, diffondo l’interesse nelle famiglie del mio territorio perché le Tagesmutter sono già una realtà consolidata in molte parti d’Italia e in molte città!

Chi è la Tagesmutter? E in cosa consiste il suo lavoro?

Il termine “Tagesmutter” deriva dal tedesco e significa “Mamma di giorno”. Le Tagesmutter sono persone adeguatamente formate che offrono educazione e cura a bambini (fino ad un massimo di cinque!) presso il proprio domicilio. Il servizio si è diffuso con l’intento di accogliere e curare dei bambini in un ambiente familiare, offrendo una figura di riferimento stabile per il bambino e un progetto pedagogico ed educativo adeguato.

Il servizio permette, inoltre, l’inserimento del bambino in un contesto di socializzazione, la personalizzazione del servizio nel rispetto delle scelte educative della famiglia e la flessibilità d’orario del servizio (concordato con le famiglie dei bambini accolti). Il servizio è rivolto a tutte quelle famiglie del territorio che decidano di sperimentare un’accoglienza domiciliare, professionale e flessibile che permetta di conciliare tempi di famiglia e lavoro.

La Tagesmutter lavora da sola in casa?

La Tagesmutter, pur lavorando in casa propria, è sostenuta dall’ente di supporto (cooperativa/associazione/fondazione no profit), il quale garantisce il mantenimento degli standard qualitativi previsti, sia dal punto di vista ambientale che educativo. Con la creazione di piccoli contesti di socializzazione verrà assicurata al bambino e alla sua famiglia una figura stabile di riferimento, garantendo continuità assistenziale e offrendo opportunità ludico-pedagogiche adeguate per un intervento educativo personalizzato.

Quali sono gli orari del servizio?

La flessibilità totale è uno dei punti di forza del servizio! Gli orari, infatti, vengono concordati tenendo conto delle esigenze della famiglia e delle disponibilità della Tagesmutter. Gli accordi vengono formalizzati in un contratto di servizio che definisce impegni e responsabilità.

Quali garanzie offre l’ente d’appoggio (cooperativa/associazione/fondazione no profit)? 


  • Formazione e aggiornamento costante delle proprie Tagesmutter;
  • monitoraggio di esperti (psicologo, pediatra, pedagogista) a disposizione delle proprie Tagesmutter e delle famiglie utenti;
  • costante verifica delle norme igienico-sanitarie e della sicurezza delle case in cui si svolge il servizio, anche tramite visite a sorpresa;
  • massima flessibilità oraria del servizio rispetto alle richieste delle famiglie.

Perché le Tagesmutter lavorano in casa? 


Nella professionalità tagesmutter la casa ha un grande valore:

  • è un luogo ricco di relazioni e significati in cui si svolge la quotidianità della Tagesmutter;
  • è il punto di incontro tra bambini e “grandi”;
  • è il luogo in cui riconoscere spazi e ambienti simili a quelli di casa propria; un ambiente in cui i bambini, sentendosi protetti, “osano” nuove avventure; è il luogo rassicurante dove si imparano le prime regole dello stare insieme.

Quali caratteristiche deve avere la casa di una Tagesmutter?

Non c’è una normativa specifica in merito ma secondo la prassi si prevede uno spazio minimo di 9 mq2 a bambino durante le ore di servizio. La casa deve avere necessariamente impianto elettrico e caldaia a norma e certificati. A parte queste caratteristiche per il resto deve essere una normale casa ad uso abitativo.
All’interno del domicilio è individuabile:

  • Uno spazio dedicato all’accoglienza, per appendere cappottini, posare le scarpe e indossare le calzine antiscivolo;
  • Il cosiddetto “angolo morbido”, per rotolarsi, imparare a stare seduti e per i più grandi fare tuffi o sedersi tutti in cerchio ad ascoltare una favola;
  • L’angolo delle nanne, che è uno spazio separato dagli altri ed è attrezzato con brandine e lettini per riposare dopo il pasto;
  • La cucina, uno spazio pensato non solo per mangiare ma anche per fare esperimenti, manipolazione, laboratori vari;
  • La zona cambio-bagno con fasciatoio, per la cura del corpo e l’igiene del bimbo.

Francesca

Foto by woodleywonderworks

 

 

4 Comments on "Tagesmutter: più che un nido!"

  1. Andrea 21 maggio 2013 alle 18:06 · Rispondi

    Saluti e grazie per la condivisione! :)
    vorrei farti una domanda…
    sarei interessato ad aprire un servizio del genere ma vorrei capire bene se la normativa inerente la sede abitativa non esiste per mancanza del legislatore oppure è questo tipo di servizio deve essere assimilato al baby-parking.
    il probklema principale è questo: se dovessero esserci controlli da parte della asl di riferimento quali sono le caratteristiche fisiche necessarie all’abitazione?
    ti ringrazio anticipatamente.
    un caro saluto.
    Andrea

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