Mio figlio sta troppo tempo davanti al computer. Che faccio lo spio?

Written by on 15 marzo 2012 in Educazione - 4 Comments

E’ un tema caldo e sempre più discusso, soprattutto in questi ultimi anni. Computer si o computer no? Cellulare si o cellulare no? Giulia prova a confrontarsi un pò con questo tema e ci racconta il suo punto di vista. Voi cosa ne pensate? Siete d’accordo con lei?

Qualche giorno fa mi è capitato di seguire un programma Rai in cui si affrontava il tema “Spiare i figli” o qualcosa del genere. Era ospite una mamma (Cristina) di un figlio di 12 anni, la quale si considerava molto equilibrata e giusta nel non invadere la privacy del figlio senza però lasciarlo totalmente solo davanti al difficile compito di crescere ed affacciarsi alla vita e alle nuove conquiste. L’argomento principale è stato l’uso di internet e in particolar modo di Facebook. La madre raccontava di un bambino ancora piccolo e molto legato alla famiglia ma con i primi desideri di indipendenza. Mamma e papà di comune accordo decidono di concedere al figlio la pagina Facebook inserendo l’indirizzo di posta della madre (che riceve quindi le notifiche). Il ragazzo avrebbe avuto la possibilità di avere un profilo solo suo a patto di imparare ad usare responsabilmente il mezzo.

Gli opinionisti presenti in trasmissione hanno gridato allo scandalo, allo spionaggio e al controllo da parte di genitori eccessivi e che rovineranno il figlio ottenendo solo una maggiore ribellione. Credetemi che sentendoli parlare ho sofferto per mamma Cristina che più veniva criticata più diventava insicura (avendo invece iniziato la trasmissione fiera del suo operato di madre). Penso sia opportuno fare un po’ il punto della situazione perché gli opinionisti (ed erano tanti a parlare) sono probabilmente lo specchio di tanti e tanti genitori che pensano davvero che la cosa migliore sia lasciare ai ragazzi la totale libertà di autogestirsi sottovalutando mezzi potenti come internet.

Attenzione genitori! Viviamo in una società in cui già a 12-13 anni i ragazzini cominciano a fumare, bere, cadere nel bullismo ecc . Il mondo è una realtà a volte così complessa e così crudele che lascia spiazzati anche gli adulti quindi è bene essere con i nostri figli quando cominciano anche loro ad avvicinarcisi. Tutti hanno il cellulare e quasi tutti un computer con la possibilità di navigare su internet ed entrare in chat di ogni tipo e siti terribilmente diseducativi. A 12 anni un ragazzino non possiede ancora la maturità per discernere il bene dal male rispetto alle esperienze che gli vengono offerte. E’ come un bambino in un negozio di caramelle; resta stordito e confuso, esaltato. Desidera tutto e lo vuole subito. Non sa ancora se il gusto di tutte quelle caramelle gli piacerà ma intanto le prende. Il compito di un genitore è quello di guidare i figli ed aiutarli a crescere ed è un lavoro estremamente faticoso ma gratificante! Per i nostri ragazzi vogliamo la libertà non il libertinaggio, e sono due cose molto diverse!

La libertà implica necessariamente responsabilità e scelte che il bambino o il ragazzo devono imparare ad assumere come abitus mentale. Ogni nostra azione ha una motivazione e ha delle conseguenze su di noi e sugli altri ed è bene capirlo in fretta imparando a scegliere sulla base di una stima delle conseguenze. Inutile dire che siamo noi adulti a dover fungere da modello e a dover dare delle regole discusse e condivise in famiglia affinché i ragazzi le rispettino. La libertà l’avranno, ma non senza dimostrare responsabilità verso di loro e verso gli altri. Non si tratta di far crescere i ragazzi fuori dal mondo, ma solo di far vivere loro la vita per tappe, consapevoli delle priorità, di ciò che è più importante. Non dobbiamo imporre le nostre scelte ai ragazzi ma fornire loro i giusti mezzi per scegliere da persone consapevoli.

Internet e le amicizie coltivate in rete sono fittizie, allontanano dal contatto, dal mettersi in gioco, dal provare emozioni, offrono uno scudo facile e modelli di comunicazione distorti causando spesso dipendenza (anche l’OMS ha ultimamente inserito fra le dipendenze quella virtuale) e sottraendo tempo prezioso alla vita vera. I nostri ragazzi non hanno più le spalle abbastanza larghe per fronteggiare la vita e tendono a pensare che qualsiasi cosa gli sia dovuta … bhe, non è così; per ottenere qualsiasi cosa ci vuole impegno, occorrono scelte oculate e pur deprimendosi o manifestando aggressività l’oggetto del desiderio (quale esso sia) non sarà ottenuto causando una maggiore insoddisfazione o senso di inefficacia.

E’ il cane che si morde la coda: ragazzi lasciati troppo liberi sono spesso ragazzi profondamente soli che non hanno lottato per ottenere le loro conquiste e che non le hanno neanche percepite come tali; si buttano nel mondo, nella società del divertimento a tutti i costi anche quando non c’è troppo da ridere. Anche se si atteggiano a grandi i nostri ragazzi a 12 anni vorrebbero solo sentirsi più sicuri, più accettati (la natura dell’uomo è la stessa da secoli, è l’adattamento all’ambiente che è diverso). Diamo fiducia incondizionata ai nostri figli in quanto tali e ricordiamoci che ciò che è in discussione non sono loro ma i loro comportamenti (un genitore può amare incondizionatamente il figlio e fidarsi del suo modo di essere ma non condividere uno specifico comportamento che va discusso e cambiato o contrattato).

La contrattazione in molti casi è decisamente proficua perché permette a voi e a vostro figlio di arrivare ad una soluzione discussa e condivisa che vi ha permesso di conoscervi di più e venirvi incontro sulla base dell’esternazione di pensieri e punti di vista personali. Siate amorevoli, disponibili, sicuri, attenti e vigili senza fare gli investigatori. Ricordatevi che quando vostro figlio sbaglia quello è il momento di stargli ancora più vicino. Il mestiere di genitori è a tempo indeterminato e anche se in modi diversi un genitore resta tale per tutta la vita, fino all’età adulta dei loro “bambini”. Mamma Cristina farebbe meglio ad ascoltare il suo buonsenso piuttosto che quello comune; il figlio avrà tempo e modo per meritare e conquistare il suo profilo su Facebook. A mamma Cristina il consiglio di essere comprensiva riguardo a cosa potrebbe trovare fra le notifiche di cui potrebbe leggere progressivamente solo i titoli senza aprirle fino a non controllarle più e concedere al figlio il suo spazio.

CONSIGLI PRATICI:

Cellulare:

  • Solo per le emergenze (che a 12 anni dovrebbero essere molto limitate anche perché il ragazzo dovrebbe sempre trovarsi in situazioni protette).
  • Se proprio non resistete alla tentazione di fargli avere il suo cellulare almeno date una paghetta (bassa) in modo da fargli capire quanto l’uso incida.
  • Se ha finito il credito e non può farsi sentire proprio con voi, è una prova evidente che non è ancora pronto né per situazioni non protette né per autogestirsi un mezzo come il cellulare. Fateglielo notare senza rimproveri o collere eccessive, ma non risolvetegli voi il problema. Se proprio non ha soldi per chiamarvi e deve uscire in una situazione non sicura non gli resterà che rimanere a casa perché tutti volete il suo bene e anche lui dovrà imparare a volerlo).
  • Se l’errore del ragazzo dovesse essere più grave dovreste toglierlo finché non avrà capito come usarlo al meglio.

Internet:

  • Usare sistemi di blocco sulla navigazione(ormai ne esistono tantissimi,basta informarsi)
  • Rimanere vigili interessandovi all’uso che ne fa vostro figlio. Discutetene con lui piacevolmente e mostrandovi coinvolti e interessati.
  • Preferite un computer fisso al portatile e sistematelo in uno spazio comune e MAI, dico MAI nella cameretta (non potreste controllare e nuocereste gravemente alla sua salute e al benessere del suo riposo).
  • Massimo 1 ora al giorno, dopo i compiti e gli impegni. Se il ragazzo sta a casa e non ha molto da fare chiaramente si annoierà ma non cedete alla tentazione di concedere la navigazione illimitata, piuttosto spingetelo ad altre attività, meglio ancora, cercate di fare qualcosa insieme, qualsiasi cosa a patto che vi mostriate molto interessati e contenti di stare in sua compagnia.
  • Ricordate ai vostri ragazzi che Facebook è una piattaforma pubblica e che tutto ciò che inseriscono (foto,commenti,adesioni a gruppi ecc.) resta per sempre in memoria, anche quando si decide di cancellarsi dal sito (cosa non del tutto possibile fra l’altro). Molte aziende prima di assumere i dipendenti conducono le loro ricerche su Facebook e a seconda di cosa si trovano può valere più di un bel curriculum.
Giulia è un’educatrice di Palermo, che potete trovare su Oltre Tata

4 Comments on "Mio figlio sta troppo tempo davanti al computer. Che faccio lo spio?"

  1. Amelia 7 maggio 2012 alle 13:46 · Rispondi

    A volte, è bene lasciare i ragazzi liberi di crescere e imparare…..

  2. Microfarad 23 giugno 2012 alle 17:40 · Rispondi

    I miei genitori sono talmente negligenti da concedermi la navigazione illimitata. Orrore e ribrezzo! Non oso immaginare cosa mi capiterà…
    Seriamente, non ti sembra di stare adottando la formula tipica dei regimi totalitari di sacrificare la privacy in nome della sicurezza?

    Un figlio

  3. Chiara Riccardi 27 giugno 2012 alle 16:06 · Rispondi

    Credo che non ci siano delle regole universali che debbano essere seguite alla lettera.
    Credo invece che ci sia bisogno di buonsenso, che può guidarci nelle diverse situazioni. E’ importante il dialogo, l’ascolto ed il confronto tra figli e genitori. Le regole sono necessarie, ma non bisogna essere troppo duri, perché questo spesso porta a reazioni opposte e forti senti di colpa.
    Ricordiamo che tutti siamo stati figli :-)

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