Mettere in regola la babysitter

Written by on 29 luglio 2011 in Guide - 4 Comments

Mettere in regola le babysitter, tate e aiuto compiti è più facile di quanto si possa pensare e determina benefici sia per i genitori che per le educatrici.
Il datore di lavoro

  • evita sanzioni amministrative e civili che possono andare dai 1.500 ai 12.000 €, escludendo contributi arretrati e interessi passivi cumulati;
  • può ottenere agevolazioni fiscali sulla propria denuncia dei redditi.

Le babysitter, tate e aiuto compiti

  • possono usufruire di numerose prestazioni assicurative e pensionistiche tra cui: indennità di disoccupazione, indennità di maternità, pensione di anzianità, malattia, infortunio sul lavoro, ecc..

  • avranno diritto alla tredicesima;

  • avranno diritto alla liquidazione di fine rapporto;

  • avranno diritto a 26 giorni lavorativi di ferie per ogni anno di servizio;

L’INPS definisce lavoratori domestici “coloro che prestano un’attività lavorativa continuativa per le necessità della vita familiare del datore di lavoro come ad esempio colf, assistenti familiari o baby sitter, governanti, camerieri, cuochi ecc..”

Come procedere?

Il datore di lavoro, nel caso il lavoratore domestico sia di nazionalità italiana o di paesi della Unione Europea, può assumere direttamente il lavoratore domestico, dopo aver concordato gli elementi del rapporto di lavoro (orario, retribuzione, ferie ecc.). Per i lavoratori extracomunitari vedi: www.inps.it

Il lavoratore può essere assunto anche se non iscritto nelle liste del collocamento. E’ però necessario che sia in possesso di:

  • codice fiscale,
  • documento di identità valido,
  • tessera sanitaria aggiornata e rilasciata dall’ASL.

Il contratto

Per informazioni utili alla stipula del contratto di lavoro vedi:
CCNL Fidaldo-Domina_
CgilCislUil_Federcolf CCNL Ebilcoba
scarica il modulo di comunicazione di lavoro domestico che va compilato e consegnato all’INPS del proprio comune.

I contributi

In seguito all’iscrizione, l’Inps provvede ad aprire una posizione assicurativa in favore del lavoratore domestico ed invia al datore di lavoro un blocchetto di bollettini di conto corrente postale per il versamento dei contributi dovuti.
Il contributo è legato alla paga effettiva oraria.

L’importo orario di tali contributi varia a seconda della retribuzione oraria pattuita:

  • si va da un minimo di 1,3 € per una retribuzione inferiore a 6 € fino a 1,8 € per una retribuzione oltre gli 8,5 €/ora. Alla babysitter verrano invece sottratti dagli 0,3 € agli 0,4 € secondo gli stessi criteri.
  • Qualora poi la nostra babysitter lavorasse presso di noi per almeno 24 ore settimanali i contributi sarebbero di 0,9 €/ora indipendentemente dalla retribuzione oraria pattuita. Alla babysitter verrebbero sottratti invece 0,2 €/ora.

Per maggiori informazioni sulle modalità di pagamento, potete consultare il sito dell’INPS, che fornisce inoltre uno strumento per il calcolo automatico dei contributi.

Tredicesima
L’ammontare corrisponderà semplicemente ad un dodicesimo dell’intera retribuzione annua
pattuita e maturata anche durante le assenze per malattia, infortunio sul lavoro e maternità.

Dimissioni/licenziamento

Il rapporto di lavoro può cessare per libera volontà del lavoratore e del datore di lavoro, a condizione che si dia regolare preavviso all’altra parte.
Per il licenziamento basterà dare un preavviso che varia dagli 8 ai 30 giorni a seconda delle ore settimanali di lavoro e dell’anzianità accumulata presso di noi da parte della babysitter. Le procedure da eseguire sono speculari a quelle dell’ assunzione; basterà infatti compilare un modulo di dimissioni da consegnare all’INPS.

Liquidazione
Il Trattamento di Fine Rapporto potrà essere pagato ogni anno o alla fine del rapporto, a secondo dell’accordo tra le due parti.
Per calcolare l’ammontare annuo bisognerà moltiplicare la retribuzione mensile per il numero di mensilità lavorate e dividere tale ammontare per 13,5.

 

Oltre Tata invita tutti i genitori e le educatrici a stipulare contratti regolari che tutelino entrambe le parti e nonostante non sia coinvolta in tali procedure, promuove fermamente la stipulazione di contratti regolari.

4 Comments on "Mettere in regola la babysitter"

  1. chiaretta 6 settembre 2012 alle 16:39 · Rispondi

    Ciao, mi complimento con voi per questo interessante articolo, noi babysitter (o almeno la maggiorparte di noi) non veniamo tutelate, come se sia quasi un hobby, i genitori si devono mettere nei nostri panni e devono capire che per noi è una grandissima RESPONSABILITA’ badare ai loro figli!!! Quindi GENITORI leggete l’articolo e mettete in pratica! Grazie

    chiaretta

  2. simona 4 maggio 2013 alle 14:17 · Rispondi

    buongiorno,
    se volessi mettere in regola una baby sitter per 18 – 20 ore a settimana lunedi al venerdì cosa dovrei pagare totale? quanto a ora netto andrebbe alla baby sitter? non ho idea di quanto possa essere la retribuzione media per questo servizio.
    la città è lissone provincia monza brianza
    posso scaricare dalle tasse e quanto?
    grazie

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